domenica 20 gennaio 2008

Sotto i tuoi occhi
di Chiara Marchelli

Cominciamo dal titolo. Non ne conosco la genesi, no so se sia nato prima del resto o solo aggiunto alla fine, ma non importa.
Non importa, perchè mi è capitato più volte durante la lettura dei cinque racconti che compongono "Sotto i tuoi occhi", di ritornare mentalmente al titolo del libro e di pensare come quello che stavo leggendo è frequentemente e indifferentemente (nel senso che non se ne colgono tutte le sfumature) di fronte a noi, li, proprio davanti a noi, sotto il nostro sguardo.
E questo essere soltiamente a portata di sguardo, ci rende quasi distanti e distaccati dalle piccole e quotidiane realtà che Chiara ci descrive.
L'essere troppo ordinario, come le storie dei diversi protagonisti, spesso non consente di vederne il valore. Un valore che, invece, proprio per il suo essere quotidiano è sterminato...
Come nella storia di Mara e Giorgia (lo ammetto, leggendola mi sono emozionato): quel loro vivere il dolore in modo anche drammaticamente ironico...Dolore, male e sofferenza che diventano quasi un personaggio della storia, come se potesse entrare in scena, uscirne ed eventualmente rientrare. Come se il "personaggio dolore" potessimo incontrarlo dentro un Cafè: e quante volte vi decidiamo di entrarvi non siamo noi a deciderlo.
Dimenticavo, a Chiara chiederò, appena possibile, da cosa nasce il titolo.

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