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giovedì 9 giugno 2011

La Gramola












Lo si trova al centro del paese, lungo una delle strade principali che sale alla piazza. Il locale è accogliente e ben arredato; oltre agli spazi chiusi è disponibile anche un invitante bersò estivo.

Il servizio è preciso e cortese, senza fronzoli.

La presenza di avventori inglesi e americani è testimonianza del successo de La gramola che nel menù cerca di mantenersi fedele alle tradizioni locali: ampia scelta di antipasti, primi, secondi e dolci; anche la carta dei vini è particolarmente ricca.

C’è voglia di carne e andiamo direttamente ai secondi.

Assaggiamo una tagliata di manzo con pecorino toscano e la accompagniamo con verdure grigliate: la carne ha un buon sapore in bocca ma risulta un po’ troppo nervosa, il formaggio si perde; le verdure sono ottime (dolcissimi i pomodori e le cipolle, molto saporite le zucchine, buoni i radicchi).

Poi un galletto con zucchine, pomodori glassati e borraggine che abbiniamo invece alle spinaci saltate: la carne è strepitosa (saporita, tenera ottimamente cotta) e le verdure piacevoli (la borraggine, che si coglie nel mese di maggio, è decisa e particolare, le spinaci dal sapore esaltante nonostante siano poco condite – o forse proprio per questo - , i pomodori dolcissimi).

Chiudiamo con due dolci caldi: un gratin di fragole meringate con zabaione al moscato (non leggerissimo) e un gelato al forno al cioccolato (in realtà poco gelato e molto budino).

Abbiamo accompagnato con un chianti sfuso, proveniente dall’azienda agricola Poggio al Chiuso.

Per due secondi, due contorni e due dolci spendiamo circa 30 euro a testa: forse c’è un paio di euro di troppo.

Cura e precisione, senza eccessi, ma da consigliare.

Voto: 7+

La Gramola, via delle Fonti 1, Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), tel. 055-8050321

sabato 3 luglio 2010

Antico Ristorante Lo Sprocco

Come ci rimarreste se, dopo aver consultato un buon menù ed aver scelto cosa vorreste mangiare, il cameriere vi informasse che metà di ciò che è scritto non c’è, compreso ovviamente ciò che si era scelto?

Male, immagino. Così è andata al ristorante “Lo Sprocco”. Peccato, perché i piatti presenti (ma solo apparentemente) nella lista erano parecchio invitanti e anche il locale accoglie in modo gradevole. Auguriamo maggiore fortuna ai prossimi avventori.

L’ambiente è semplice, piacevoli i tavolini lungo il borgo. Nel menù figurano piatti molto invernali (cinghiale compreso) in cui regna la carne e poco spazio è lasciato al mare.

Principiamo con tortelli al ragù di carne e tagliatelle alle melanzane. Per entrambi i piatti la pasta è fatta in casa e di buona fattura: sottile quella delle tagliatelle, spessa quella ripiena. Il sugo delle tagliatelle è arricchito da una buona dose di cipolle e da blocchetti di scamorza che rafforzano il gusto. I tortelli si presentano con un ripieno (molto abbondante) che comprende verdure, carne e forse anche del salume e un ragù di carne potenziato da tanto formaggio grattugiato e scamorza. Poco estivi, ma discreti.

Di secondo non ci resta che il baccalà alla livornese con polenta arrostita. Quest’ultima risulta piuttosto insapore, mentre il baccalà non si riconosce nel troppo pomodoro che lo condisce (a volte anche esageratamente piccante).

Nella norma le patate arrosto di accompagnamento.

Alla fine il conto risulta onesto: 25 euro per due portate, contorno, acqua e caffè.

Dimezzato. Nel menù e nel risultato finale.

Voto: 6

Antico Ristorante “Lo Sprocco”, via Barsanti 22/24, Pietrasanta (Lucca), tel. 0584-70793